Parliamo di gestionali online e qualsiasi altra soluzione nata per il mondo Web che possa aiutare l'impresa a crescere seguendo questa rivoluzione storica. Il blog é libero e aperto a tutti.

Integrazione fra Elatos WEB e Google Calendar

Da oggi è possibile integrare la vostra agenda su Elatos con il vostro account di Google Calendar.

 

Ogni appuntamento inserito in uno dei due applicativi viene replicato sull’altro, il tutto senza click aggiuntivi

Utilities-google-calendar-iconsemplicemente abilitando l’integrazione all’interno del gestionale, senza rallentamenti o operazioni aggiuntive.

La procedura di abilitazione è semplice ed immediata:

1. E’ necessario essere loggati ai servizi google ed utilizzare come browser Google Chrome, di seguito il link alla guida Google su come fare l’accesso da chrome: qui la guida
2. Aprire l’agenda Elatos
3. In alto premere il pulsante “INTEGRAZIONE GCAL” e successivamente premere il pulsante di conferma, verrà richiesta l’autorizzazione all’utilizzo dei dati da parte di google.
4. A questo punto ogni aggiunta, modifica o cancellazione alla nostra agenda o a quella di google verranno registrate su entrambe, il pulsante “INTEGRAZIONE GCAL” a diventerà “SINCRONIZZA GCAL” e permetterà la sincronizzazione volontaria da parte dell’utente, se non premuto questa verrà comunque effettuata ogni 10 minuti in automatico

La ripresa dell’economia è guidata dalle tecnologie

La digitalizzazione viene considerata uno dei percorsi per uscire dalla recessione, la diffusione pervasiva dell’ICT dipende da vari fattori, fra i quali ricchezza pro-capite, capitale umano e grandezza dimensionale delle imprese. Di fondo, c’è però un problema culturale.

I quaranta miliardi destinati alle imprese rappresentano una piccola boccata di ossigeno per un economia che il rapporto Unicredit sulle piccole imprese racconta ancora avvolta nelle spire della recessione.

L’Italia rimane agli ultimi posti delle classifiche tecnologiche.

A seconda dei paesi il rapporto rivela infatti che a parità di investimento in tecnologie digitali corrispondono risultati fortemente differenziati.

Una differenza che deriva da sei fattori il primo dei quali è la ricchezza: molte analisi dimostrano che esiste una relazione positiva tra reddito pro-capite e adozione di strumenti ICT. Fondamentale è la presenza di un forte capitale umano. La presenza di forza lavoro qualificata e in possesso di un livello di istruzione più elevato facilita l’applicazione delle tecnologie digitali. Altro fattore importante, del quale l’Italia abbonda è la regolamentazione: intesa soprattutto come presenza di ostacoli burocratici che limitano la libertà d’impresa.

La prevalenza di una popolazione giovane facilita la diffusione e la crescita dell’Internet economy, spillover di conoscenza, esternalità offerte dalla Rete, pressioni competitive sono considerati fattori di sviluppo ai quali si aggiunge la struttura economica del Paese.

Per il successo dell’economia digitale conterebbe una composizione settoriale maggiormente orientata verso i comparti ad alta tecnologia e i servizi elementi che possono incoraggiare la diffusione dell’ICT.

Di sicuro la base per lo sviluppo è costituita dall’eliminazione del digital divide verso il quale i passi avanti sono lenti visto che la fine del divario digitale è slittata al 2014.

L’annoso problema del digital divide
Recentemente è stato pubblicato infatti il V bando di gara per il proseguimento del Piano Nazionale per la Banda Larga, e in aprile arriverà il VI. Due bandi che permetteranno di raggiungere oltre 2,8 milioni di cittadini.

A oggi infatti in 1700 comuni (su 8.094) il 3% della popolazione è coperto da ADSL. E in 3.157 comuni il dato varia tra il 6 e il 95%.

Il problema culturale
Del digital divide si occupa anche il rapporto sottolineando come “il divario che separa l’Italia in materia digitale dagli altri Paesi europei non appare legato principalmente alle infrastrutture, ma è rappresentato soprattutto dalla scarsa propensione alla digitalizzazione da parte degli utenti. In altre parole, è un problema culturale. Ciò emerge chiaramente osservando l’accesso effettivo alla banda larga e a Internet”.

Nonostante una copertura della banda larga pari al 96% della popolazione, nel 2010 le famiglie con almeno un componente fra i 16 e i 74 anni che dispongono di un accesso Internet a banda larga da casa sono, secondo l’Istat, solo il 49% contro il 61% della media UE27, mentre gli utenti regolari di Internet (ossia, coloro che si connettono almeno una volta a settimana) sono il 48% contro il 65% della media europea.

In entrambe le graduatorie l’Italia si posiziona agli ultimi posti tra i paesi UE27. Inoltre, il nostro Paese è al sesto posto, con una quota del 39%, per numero di persone che non ha mai usato Internet, a fronte di una media europea del 24%.

La situazione si presenta relativamente migliore per le imprese. Sempre secondo l’Istat, l’83% delle imprese italiane accede alla banda larga, quota vicina all’84% della media europea. Tuttavia, siamo ancora lontani di 12 punti percentuali dalla Spagna, di 10 dalla Francia e di 5 dalla Germania.

BIG Erp Vs Elatos Web

Ma perché i clienti scelgono Elatos Web?

Qualche anno fa pensavamo fosse uno scherzo quando il potenziale cliente ci diceva che stava facendo una software selection tra Sap, Navision, Formula e …… ELATOS.

Com’é possibile si chiedeva il nostro commerciale … multinazionali contro una piccola impresa italiana: capito in breve tempo cosa stava alla base della scelta che spesso ricadeva sul nostro gestionale.

COSTS SAVING

Innanzitutto non ci vuole molto a capire che se mi chiedono qualche decina di migliaia di euro per l’acquisto, 100 giornate di lavoro per lo startup e l’inserimento del gestionale in azienda al costo di 800 euro cadauna mentre invece Elatos mi chiede qualche CENTINAIA di euro al mese per 400 euro al giorno per massimo 50 giornate …. IL RISPARMIO E’ EVIDENTE.

ESPERIENZA

Pochi o quasi nessuno di questi vendor crede nel CLOUD, rappresenta la distruzione del Loro tradizionale business basato sulla licenza, pacchetti aggiuntivi spesso obbligatori, giornate di formazione o sviluppo NECESSARIE.

Noi della Elatos lavoriamo esclusivamente nel mondo saas (software as a service) dal 2002. Viviamo solo di quello e crediamo che questo sia il modello assoluto, il punto di arrivo nei prossimi anni.

Vision onweb

Elatos Srl è nata nel 2005 per iniziativa di professionisti specializzati nella consulenza aziendale e nella revisione contabile, con l’obiettivo di mettere a disposizione della piccola e media impresa le conoscenze maturate in materia gestionale e contabile presso medie aziende. Oggi l’azienda opera prevalentemente nell’ambito dello sviluppo di progetti software di natura gestionale.

Ha focalizzato la propria attività di ricerca nel campo delle applicazioni RIA (Rich Internet Applications) WEB-BASED, dotandosi di una linea di produzione specificamente dedicata allo sviluppo di applicazioni web ad elevati contenuti tecnologici e ad alta interazione con l’utente.

Tale tecnologia adotta soluzioni architetturali quali:
Java
Ajax (Asyncronous Javascript and Xml)
Ria (Rich Internet Applications)
Soa (Service Oriented Architecture)

Le applicazioni sviluppate risultano:
Cross Platform (Windows, Linux, Macintosh, Android)
C.A.S.E. driven
Rapid prototype
Multi-language

Lo sviluppo di software WEB-BASED, l’offerta di CLOUD computing, la disponibilità del gestionale Elatos Web ad un prezzo introduttivo di soli 25,00 €+iva al mese, la creazione di siti e portali dinamici, l’integrazione di essi con le procedure gestionali ed il servizio di hosting presso la propria server farm completano l’attuale offerta dedicata al mondo Internet.

Business intelligence

Il tema é di grande attualità e di rilevanza strategica per le imprese.
Gli strumenti di Business Intelligence permettono infatti di applicare tecnologie ICT e metodologie predittive di analisi dei dati e di ottimizzazione per estrarre informazioni e conoscenze rivolte a migliorare l’efficacia e la tempestività dei processi decisionali, al fine di creare vantaggio competitivo.

Data warehousing e supporto alle decision come leva strategica, in grado di migliorare la qualità dei processi decisionali e la capacità competitiva delle imprese.

ELATOS WEB

integra sistemi di controllo di gestione soffisticati e predittivi. Un tool di applicazioni in grado di far capire in tempi rapidi tendenze e scostamenti, il tutto

PERSONALIZZABILE

Indagine DataCore Software sulle cloud private

Il 32 per cento degli intervistati ha segnalato che quest’anno l’infrastruttura di storage ha rallentato le prestazioni applicative (nel 2011 questa cifra si era fermata al 26 per cento), mentre un altro 32 per cento ha affermato di avere affrontato dei downtime causati da problemi legati allo storage (lo scorso anno solo il 9 per cento delle aziende aveva detto che la virtualizzazione aveva ridotto la disponibilità delle applicazioni) e un 23 per cento ha sostenuto che garantire la continuità operativa è diventato più complicato.
• L’80 per cento delle aziende ha affermato di avere virtualizzato oltre il 50 per cento dei server, mentre lo scorso anno erano solamente il 64 per cento. Meno del 5 per cento ha dichiarato di non avere virtualizzato alcun server, rispetto al 9 per cento di aziende registrato un anno fa.
• Quasi due terzi degli intervistati (il 65 per cento) ha rivelato di non essere in grado di gestire le proprie risorse di storage in un unico pool logico di storage (in crescita rispetto al 61 per cento dello scorso anno).
• Un intervistato su due utilizza ancora software di virtualizzazione che non è in grado di controllare dispositivi di storage diversi.
• Tra coloro che utilizzano cloud private, meno di un terzo degli intervistati (il 32 per cento) afferma di non avere iniziato a utilizzare tecnologie per la virtualizzazione dello storage all’interno del proprio ambiente di cloud privata.
“L’indagine ‘2012 State of the Private Cloud’ di DataCore evidenzia che con il passaggio della virtualizzazione dalla teoria alla pratica le prestazioni e la disponibilità relative allo storage stanno diventando un problema sempre più rilevante per le aziende, e che il tema dei costi è ben lontano dall’essere risolto,” ha detto George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software.
“L’utilizzo di un hypervisor storage garantisce all’infrastruttura di storage prestazioni e disponibilità elevate, grazie a funzionalità come l’auto-tiering, l’intercambiabilità dei dispositivi, il thin provisioning e la protezione continua dei dati,” ha continuato Teixeira. “Un hypervisor storage risolve il problema del costo permettendo alle imprese di sfruttare maggiormente l’infrastruttura di storage esistente, riducendo sostanzialmente la necessità di aggiornamenti su grande scala dell’hardware per lo storage.”

ELATOS WEB – lo storage illimitato che cercavi

Elatos innova e investe in risorse

http://www.channelbiz.it/2012/05/08/elatos-investe-in-ricerca-e-nel-personale/

Grazie alla redazione per la pubblicazione.

Crediamo nelle persone, i nostri collaboratori condividono TUTTI gli obiettivi aziendali e dedicano tutte le risorse nello sviluppo del nostro gestionale, nella consulenza di direzione e nel project management per garantire SUCCESSO ai nostri clienti.

Importanza dei social network

Assistiamo sempre a una richiesta forte di vendita in chiave Saas . I clienti preferiscono pagare fee e sfruttare la formula dell’as a service piuttosto che fare grossi investimenti”, questo il risultato di una recente ricerca pubblicata sul web. La verticalizzazione é sempre piu’ importante come il perseguire la strada dell’innovazione.

I tempi del commercio moderno dettano legge e, nell’era del boom dei social network, anche le tradizionali insegne guardano al web e ai social network come formula da sfruttare per attirare il cliente e fare fatturato.

Internet delle cose

Il futuro si avvicina

Anche in Italia sta nascendo il mondo degli oggetti intelligenti, quello dell’Internet of Things. Oltre 177 progetti individuati dal Politecnico di Milano. Un mondo dove milioni di oggetti divengono intelligenti, possono essere localizzati, hanno capacità di interazione con l’ambiente circostante e di elaborazione dei dati. Gli scenari sono moltissimi e si va da Smart City, Smart Home, Smart Car ecc.

Per aver successo questi progetti dovranno sfruttare tutta la creatività italiana e focalizzarsi sugli ambiti pu’ richiesti dal consumatore.

Cloud computing: la “nuvola” in rete sempre più diffusa ma in Italia è in ritardo

Cloud computing o più semplicemente “la nuvola”. E’ la parola che sta sulla bocca di tutti gli esperti, professori, imprenditori, manager, tecnici, giornalisti e sta entrando nel vocabolario della massa degli utenti. Moltissimi, tuttavia, ancora non sanno bene che cosa sia. È il futuro, si dice. È l’innovazione. È il modo per piccole e medie imprese di risparmiare. Secondo la definizione di Wikipedia, con il Cloud computing «gli utenti non hanno bisogno di conoscenza, competenza, o controllo sull’infrastruttura di tecnologia nella nuvola che li mantiene».

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